volenteroso,
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CITTADELLA - Protagonista
Matteini
, mattatore con due reti in sette minuti che demoralizzano la
truppa di
Maran
. Il
Cittadella
avrà non poco da recriminare dopo questo derby. Sceso in campo
volenteroso, concreto tanto da sembrare squadra più in salute e in
condizione, privo di timore reverenziale monopolizza il gioco nella
prima frazione di gara in casa dei cugini maggiori.
Il Padova, infatti, non si vede per un tempo intero, sembrando
confuso e insicuro delle proprie potenzialità.
Privi di sei titolari, i biancoscudati di Ulivieri si muovono con
fatica nella trequarti granata e non costruiscono per un tempo
intero una palla gol degna di nota.
Si ricorda solo un episodio dubbio in area, con Matteini
sbilanciato da Giacobbo che accentua una caduta cercando il rigore.
Nulla più.
E’ invece il Cittadella a far vedere le cose migliori, sia in
costruzione, con il Padova schiacciato a più riprese nella propria
area, sia in fase di finalizzazione, con due nitidissime palle-gol
che fanno tremare i quattromila sostenitori dell’Euganeo.
Per primo Amore, a conclusione di una bella azione corale, che si
ritrova la palla gol tra i piedi, ma il suo tiro al volo è respinto
sulla linea di porta dal bravo esordiente biancoscudato Rossettini.
Poi Mazzocco, con una cannonata dal limite dell’area che si stampa
sulla parte alta della traversa a portiere battuto. E così fino
alla fine del primo tempo, con altre occasioni importanti ma meno
clamorose con De Gasperi e Stancanelli sulle quali Colombo però fa
buona guardia.
Finisce il primo tempo e dopo l’intervallo si ricomincia con una
partita differente.
E’ il Padova infatti questa volta ad imporre il suo ritmo,
sfruttando di più le fasce e accendendo qualche mischia in area
dalle quali però il Cittadella esce sempre indenne.
Fino all’incursione di Mattini al 56’, quando dopo un insistito
dribbling s’insinua tra Damien e Giacobbo e si fa stendere giusto
un metro dentro l’area dal difensore africano. E’ lo stesso bomber
scudato a spiazzare dal dischetto Peresson e a portare il Padova in
vantaggio.
La squadra di Ulivieri prende coraggio, sa di poter ammazzare la
partita.
E lo fa con lo stesso Matteini sette minuti più tardi, quando dopo
un buco di Damien al centro dell’area, il capocannoniere stoppa il
pallone con precisione e di destro trafigge ancora Peresson sul
primo palo. Da qui in avanti la partita appare conclusa, il
Cittadella non trova le forze per risalire la china dopo l’uno-due
biancoscudato. Nemmeno l’ingresso di Mazzoleni e Crocetti più
qualche sbandata difensiva avversaria consentono ai granata di
accorciare le distanze. Anzi, nel controllare agevolmente il resto
della gara, il Padova è pericoloso con Maniero che sfrutta male un
contropiede negli ultimi minuti.
Si Finisce così il derby di Padova, con i biancoscudati a
festeggiare sotto la curva il terzo posto in coabitazione con il
Lanciano e il Cittadella deluso, consapevole di non aver demeritato
di fronte ad una “grande”, ma con l’amaro in bocca per aver perso
un’altra buona occasione per uscire dalla zona retrocessione.
Redazione C1siamo Carlo Della Mea
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Maran
. recriminare campo